GARE GAS
Ecco come ARERA vuole provare a velocizzare le gare gas
“La delibera approva il testo integrato delle disposizioni dell’Autorità in materia di gare d’ambito della distribuzione del gas naturale
Con l’obiettivo di velocizzare le gare d’ambito della distribuzione di gas, Arera ha approvato un Testo integrato per proseguire “il percorso già avviato negli scorsi anni, allo scopo di semplificare e accelerare i procedimenti in corso e congiuntamente rendere disponibili modalità di verifica più snelle per i procedimenti che vengano avviati”.
Negli ultimi 20 anni sono state bandite 31 gare e solo in sette casi si sono concluse mentre l’assegnazione è avvenuta in tre casi.
Per garantire le gare il territorio nazionale era stato diviso in 177 Ambiti Territoriali Minimi (ATEM) ciascuno oggetto di gara unica in cui le reti sono gestite da un unico operatore a cui trasferire la proprietà degli impianti previa corresponsione ai gestori uscenti di un valore di rimborso.
A incidere in questi anni sul mancato bando delle gare hanno inciso vari fattori, che vanno dagli ostacoli all’accesso delle informazioni all’incertezza su alcuni elementi dell’offerta o a difficoltà procedurali come l’analisi costi-benefici.
Senza dimenticare l’eccessiva frammentazione del tessuto imprenditoriale distributivo: in Italia si possono contare oltre 200 imprese attive nel settore, un elemento assente in altri paesi dove a farla da padroni sono in campioni nazionali in grado di assicurare portafogli più ampi per gli investimenti, maggiore solidità e competenze nello svolgimento delle gare. Basta guardare alla Francia dove la principale operatore è Gaz de France Suez (oggi Engie) ma per il resto sono presenti altre 24 compagnie, alcune di esse di dimensioni importanti come Edf, Total Energies, Endesa e così via.
Per questo, oltre all’intervento dell’Autorità per l’energia, anche il governo starebbe pensando di intervenire e rivedere il tema delle gare in linea con altri paesi europei, secondo quanto appreso da Energia Oltre.
Il testo di Arera prevede comunque l’introduzione di un Nuovo procedimento unificato, che preveda la formulazione contestuale, da parte dell’Autorità, delle osservazioni in merito ai valori di rimborso e in merito ai contenuti dei documenti di gara predisposti dalle stazioni appaltanti, con le seguenti caratteristiche: natura facoltativa dell’accesso a tale procedimento, trasmissione della documentazione all’Autorità da parte della stazione appaltante relativa al valore di rimborso e al bando di gara contestuale, in un’unica soluzione, conclusione del procedimento entro 90 giorni, valutazioni inerenti ai valori di rimborso riferite all’anno t-2, ove t è l’anno di pubblicazione del bando di gara.
Ma anche l’introduzione di un nuovo procedimento per la valutazione dello scostamento VIR-RAB (Nuovo procedimento VIR-RAB), caratterizzato dalla verifica dello scostamento VIR-RAB, effettuata sull’insieme degli impianti a devoluzione onerosa dello stesso Comune, con riferimento all’insieme della porzione di rete del gestore uscente e della porzione di rete dell’Ente locale soggetta a devoluzione onerosa, laddove l’Ente locale abbia espresso la volontà di alienare le reti e gli impianti di distribuzione e di misura di sua titolarità; e da un’unica comunicazione all’Autorità, da parte della stazione appaltante, di completamento degli invii relativa
alle porzioni di rete nella titolarità degli Enti locali e alle porzioni di rete dei gestori uscenti per i Comuni dell’ambito oggetto di valutazione, introducendo l’obbligo per l’Ente locale di certificare la riconciliazione tra gestore ed Ente locale dei dati di consistenza trasmessi relativamente alla rete e agli impianti.
ARERA ha pensato inoltre all’introduzione nei nuovi procedimenti, di un ulteriore step in relazione alla presenza di deroghe o di clausole contrattuali, disponendo in tali casi che la stazione appaltante fornisca una dichiarazione, corredata da una relazione descrittiva, che specifichi se il calcolo è stato effettuato sulla base di clausole contenute nelle convenzioni stipulate tra le parti, nei limiti di ammissibilità individuati nelle disposizioni di cui all’articolo 15, comma 5, del decreto legislativo 164/00.
Inoltre, sia per i procedimenti in corso alla data di adozione del provvedimento che per i nuovi procedimenti (Nuovo procedimento VIR-RAB e Nuovo procedimento unificato), la revisione metodologica del test “Analisi per indici” secondo quanto prospettato nel documento per la consultazione 36/2024/R/GAS, rendendo disponibile alle stazioni appaltanti uno specifico strumento informatico per l’effettuazione del test analisi per indici. Infine, Arera prevede l’introduzione di semplificazioni per l’accesso al regime semplificato per l’analisi della documentazione relativa al bando di gara.”
Link: https://energiaoltre.it/ecco-come-arera-vuole-provare-a-velocizzare-le-gare-gas/
Gare gas, l’ARERA vara il nuovo testo integrato – (vedi delibera ARERA 296/24)
Arrivano le semplificazioni ARERA sui procedimenti relativi all’analisi dei bandi di gara per la distribuzione gas e degli scostamenti VIR-RAB previste dal DCO 36/2024, con l’introduzione di un nuovo Testo integrato volto a razionalizzare le regole in materia.
L’obiettivo è ovviamente quello di sbloccare l’impasse delle gare Atem, Anche se parallelamente il MASE si sta muovendo per portare avanti soluzioni più drastiche e strutturali.
All’esame del ministero ci sarebbe infatti una proposta per ridurre gli attuali 177 Ambiti a 6-7, in linea con gli attuali ambiti tariffari, facendo salve le procedure in fase molto avanzata. sarebbe però solo una parte di un più ampio processo, volto anche a realizzare il sector coupling con la distribuzione elettrica.
Come noto, dal 2025 si dovrebbe partire con l’organizzazione delle gare per le concessioni in scadenza al 2030, e un’idea sarebbe di far coincidere gli Ambiti con le Regioni (magari accorpando alcune di quelle più piccole). Nessuna decisione sarebbe però ancora stata presa.
Ad ogni modo, l’Autorità ha ritenuto comunque “necessario e urgente proseguire il percorso già avviato negli scorsi anni, allo scopo di semplificare e accelerare i procedimenti in corso e congiuntamente rendere disponibili modalità di verifica più snelle per i procedimenti che vengano avviati in seguito” all’adozione del provvedimento. Con l’obiettivo di “velocizzare l’effettuazione delle gare”.
La delibera 296/2024 conferma nella sostanza il documento di consultazione 36/2024, che ha visto la presentazione di 23 documenti di osservazioni da parte di 9 imprese di distribuzione e loro
associazioni, 12 Enti locali e loro associazioni, e 2 società di consulenza. Le misure prospettate sono tre.
In primis un regime innovativo che, seppure su iniziativa delle stazioni appaltanti, preveda la riunificazione in un unico procedimento delle osservazioni sui valori di rimborso (nel caso di scostamenti VIR-RAB superiori al 10%) e sui documenti di gara.
Tale procedimento dovrebbe chiudersi entro 90 giorni dalla data di acquisizione della documentazione completa da parte dell’Autorità, con eventuale sospensione dei termini in relazione alle eventuali esigenze istruttorie.
In secondo luogo, vengono apportate ulteriori semplificazioni sulla verifica degli scostamenti VIR-RAB delle porzioni di rete a devoluzione onerosa nella titolarità degli enti locali e dei gestori uscenti e in materia di iter di valutazione dei bandi di gara, “fermo restando l’obiettivo di tutela dei clienti del servizio dall’imposizione di oneri impropri”.
Infine, vengono prospettate ulteriori semplificazioni in tema di scostamenti VIR-RAB, per gli iter già avviati.
Link: https://www.quotidianoenergia.it/module/news/page/entry/id/507897
Italgas-2i, sul tavolo Mase una drastica riduzione degli ambiti
Sunto da Staffetta Quotidiana – in basso il link
“Una proposta di norma è in questi giorni sul tavolo del Mase che, riducendo drasticamente il numero degli ambiti da legare per il servizio di distribuzione gas, renderebbe anche più semplice il cammino dell’acquisizione di 2i Rete Gas da parte di Italgas.
Il testo della bozza di norma in sostanza affida al ministero, sentita l’AREA (il cui parere non sarebbe però vincolante), la ridefinizione entro 60 giorni del numero degli ambiti per l’affidamento del servizio tramite gara, attualmente pari a 177, riducendolo a un numero “corrispondente” o comunque “coerente” con quello degli ambiti tariffari definiti dall’Arera che attualmente sono 6, a questi si aggiunge l’area della Sardegna, considerata estranea a tutti gli altri ambiti:
- nord occidentale, Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria;
- nord orientale, Lombardia, Trentino – Alto Adige, Veneto, Friuli – Venezia Giulia, Emilia –Romagna;
- centrale, Toscana, Umbria e Marche;
- centro-sud orientale, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata;
- centro-sud occidentale, Lazio e Campania;
- meridionale, Calabria e Sicilia;
Con un successivo decreto il Mase dovrebbe poi individuare il soggetto che sarà incaricato di bandire le gare nei nuovi macro-ambiti.
La norma varrebbe per tutte le aree per le quali non è ancora stato pubblicato il bando di gara per Atem o per cui comunque non è scaduto il termine per le offerte.
La ratio della norma, dichiarata nella motivazione, è promuovere l’efficienza, la riduzione dei costi, l’aggregazione tra gli operatori e rispondere alle sfide poste al settore della transizione energetica, (sviluppo dei gas verdi e digitalizzazione), rispetto alle quali la dimensione aziendale e la capacità finanziaria faranno la differenza.
Una drastica riduzione degli ambiti di gara, nel contempo, renderebbe meno impervio anche il lavoro di scrutinio antitrust sull’operazione di acquisizione da parte del primo operatore nazionale Italgas del secondo maggiore player, 2i Rete Gas.”
Link: https://www.staffettaonline.com/articolo.aspx?id=386723
Rottamare le gare gas sarebbe una sconfitta
Sunto da Staffetta Quotidiana – in basso il link
“Che il settore abbia bisogno di una scossa è fuori discussione, a oggi soltanto 9 gare sono state assegnate, e una ventina avviate ma non ancora concluse, a dispetto dei numerosi interventi teoricamente rivolti a sveltire le procedure, semplificare gli adempimenti, accorpare gli ambiti e accontentare gli scontenti (Vedi L. concorrenza 2021). Che questa scossa possa passare anche attraverso una ulteriore riduzione del numero degli ambiti è pure possibile, anche se i 172 attuali sono l’esito di una lunga discussione che tenne in conto le possibili economie di scala e la minore contendibilità di ambiti troppo grandi.
Ciò che sorprende – se la notizia fosse confermata – è la tempistica. Agli inizi del 2023, il MASE fece circolare una bozza di decreto criteri, che avrebbe dovuto aggiornare il precedente decreto criteri D.M.226/11 e s.m.i ai sensi della Legge concorrenza.
Secondo la disciplina del decreto criteri, le gare avrebbero dovuto premiare i concorrenti sia per la migliore offerta economica, che nel proporre l’espansione delle reti. Ad oggi però con una domanda di gas destinata a calare, tale approccio è ormai diventato obsoleto.
Le gare infatti dovrebbero essere utilizzate per valorizzare le offerte che propongono un miglioramento qualitativo delle reti, tipo efficienza energetica, performance ambientale e digitalizzazione.
Da allora non se ne è più saputo niente, fino a oggi, con un’apparente revisione radicale.
La sostanza di tale revisione, inoltre, smentisce tutto quanto sappiamo della distribuzione gas e sconfessa tutto quel che è stato fatto finora. Sappiamo, per esempio, che le economie di scala sono modeste oltre una soglia di qualche centinaio di migliaia di pdr e che dunque non c’è particolare vantaggio nel promuovere un consolidamento tanto spinto (mentre è importante favorire le fusioni tra gli operatori di piccolissime dimensioni, che era esattamente la ratio dei 172 ambiti).
Sappiamo anche che le gare, dove si sono svolte e dove hanno visto la partecipazione di almeno un secondo operatore oltre all’incumbent, hanno prodotto i risultati desiderati. Cioè hanno dimostrato che nel settore si nascondono ancora troppe rendite. Sappiamo, infine, che – sebbene una riduzione del numero di ambiti sia sempre possibile – il salto in basso di un ordine di grandezza equivale a sancire una suddivisione del territorio tra pochi grandi operatori.
Alla luce di questi fatti occorre tenere conto del negoziato per l’acquisizione del mercato di 2i Rete Gas da parte di Italgas. I due operatori congiuntamente cubano una quota di mercato nazionale di
circa il 50 % e sono presenti in circa il 70 % degli ambiti.
E’ impensabile che l’Antitrust possa dare il via libera a una simile operazione senza imporre prescrizioni talmente pesanti da farne venire meno la ratio.
A meno che il passo successivo possa essere il definitivo abbandono delle gare per cercare un consolidamento non più spinto dal basso dalle forze del mercato – attraverso il confronto competitivo negli Atem – ma architettato dall’alto. Tuttavia, in un mondo con gli Atem decimati e le gare rottamate, una simile dominanza sarebbe ancora più intollerabile.
Infatti, senza più le gare, l’unico strumento a disposizione del regolatore e della collettività per contenere l’estrazione di rendite è la cosiddetta concorrenza per confronto, cioè la raccolta e osservazione di costi e pratiche adottate dai diversi operatori.
Ma se un singolo operatore si porta a casa mezzo mercato con la speranza di mangiarsi l’altro mezzo, anche questa arma diventa spuntata.
Quindi l’Antitrust (e l’ARERA) non può che esigere condizioni ancora più severe.
Dal punto di vista del metodo, disegnare la governance di un intero settore sulla base degli interessi di uno o due operatori equivale a un’ammissione di impotenza da parte della politica e della regolazione”.
Link: https://www.staffettaonline.com/articolo.aspx?id=386869
ARERA
Si segnalano le seguenti delibere:
- Delibera 16 luglio 2024 – 296/2024/R/gas
Approvazione del Testo integrato delle disposizioni dell’Autorità in materia di gare d’ambito della distribuzione del gas naturale.
Link: https://www.arera.it/atti-e-provvedimenti/dettaglio/24/296-24
- Delibera 16 luglio 2024 – 298/2024/R/gas
Osservazioni riguardanti il valore di rimborso da riconoscere agli enti locali per le porzioni di rete di distribuzione del gas naturale di loro proprietà, per i comuni dell’ATEM Biella.
Link: https://www.arera.it/atti-e-provvedimenti/dettaglio/24/298-24
- Delibera 16 luglio 2024 – 297/2024/R/gas
Osservazioni riguardanti il valore di rimborso da riconoscere ai titolari degli affidamenti e delle concessioni per il servizio di distribuzione del gas naturale, per i comuni dell’ATEM Enna.
Link: https://www.arera.it/atti-e-provvedimenti/dettaglio/24/297-24